Vai a corrente alternata? Beh….sappi che non è un male

Vai a corrente continua o corrente alternata?

La mia mente è simile alla corrente alternata.  🙂

Per funzionare bene deve alternare momenti di lavoro intenso estremamente focalizzato a momenti di riposo assoluto.

Questo è curiosamente in contrasto con l’idea che occorra raggiungere un livello di costante efficienza e produttività e che tutto dipenda da come gestiamo il nostro tempo. Eppure, raggiungere questa condizione per me è estremamente frustrante, e credo di non essere l’unica a pensarla così.  🙂

Ti do una buona notizia. Andare a corrente alternata non è necessariamente una brutta cosa. Tutto dipende da come scegli di vivere la cosa.

L’analogia con la corrente elettrica è molto calzante.  La corrente continua è stata ideata per prima, ma è molto poco efficiente e deve essere accumulata per avere un rendimento utile, è il tipo di corrente delle batterie per intenderci. La corrente alternata, ideata successivamente da Tesla, è quella utilizzata a livello industriale e distribuita per tutti gli utilizzi più comuni.

Non so perchè quest’idea mi piace particolarmente, forse perchè evidenzia come dal mondo dell’energia (e tutto è energia) otteniamo chiare indicazioni di quale sia la via più efficace. Ma noi siamo particolarmente bravi a voler fare le cose con un sacco di sforzo. Ci piace…. se non ci costa fatica lacrime e sangue pare non sia valido.

Io ad esempio, armata di mille corsi sulla gestione del tempo, ho cercato per un sacco di tempo di far funzionare la mia mente in un modo che non le è proprio, ottenendo esattamente quello che si ottiene con la corrente continua. Bassa efficienza.

Attenzione però, non confondiamo il riposo con il “cazzeggio”.  🙂

Se leggiucchi, giocherelli col cellulare o girelli sui social, non ti stai riposando. Questo, in realtà, contribuisce a mantenere la mente nello stato di corrente continua.

La mente riposa quando non pensiamo? Non esattamente. Credo sia impossibile spegnere quell’attività. Ma può essere condotta ad un livello in cui la mente riposa. La mente riposa quando dormiamo, anche se i sogni indicano chiaramente che l’attivita legata al pensiero non è spenta.

Come si fa durante il giorno? Si perchè solo il riposo notturno non è sufficiente, la mente deve riposare anche durante il giorno. Un modo per ottenerlo è praticare la meditazione.

Con la meditazione si rallenta la frequenza delle onde cerebrali, consentendo alla mente di riposare correttamente. Hai mai pensato a quanto siano più “efficienti” le persone che praticano regolarmente la meditazione? Una delle ragioni è proprio questa.  🙂

Non alzate gli occhi al cielo, non occorre essere monaci buddisti per meditare e ci sono moltissimi modi per farlo. Anche solo mettersi tranquilli per qualche minuto ponendo attenzione al respiro è un modo, lo puoi fare anche camminando in un parco, dato che l’attività motoria e quella mentale non vanno di pari passo. Sicuramente anche tu puoi trovare quello “più giusto per te”.

La cosa più importante, però, è che se comprendi e accetti che vai a corrente alternata, smetti di fustigarti ogni volta che sei più lento o meno produttivo di quello che il tuo mettere le cose a calendario vorrebbe che fossi. Impara ad osservare, ad esempio, se nei tuoi picchi di attività produci molto più di quello che avevi preventivato. E se è così…. bingo. Hai scoperto una cosa importante su di te di cui fare tesoro.

 

Andare a corrente alternata richiede pazienza

Pazienza deriva dal latino patire, che si traduce con soffrire. Chiaro che pazienza si porta sempre dietro il significato di “sopportare” dolori e avversità.

Ammesso che questo sia uno dei significati di pazienza, a quale scopo sopportiamo dolori e avversità? Per essere più buoni? Per elevare la nostra nobiltà d’animo? Perchè sopportare la sofferenza viene in qualche modo ricompensato? Se rispondiamo si a queste domande stiamo utilizzando male la pazienza.

Guardiamola in senso un pochino più ampio e cerchiamo di spogliarla dai significati che la nostra educazione religiosa gli può aver dato.

La pazienza è la facoltà umana di rimandare la propria reazione a ciò che accade, mantenendo nei confronti dello stimolo un atteggiamento neutro.

Se la vediamo in questo modo è chiaro che il significato di pazienza è molto più vicino al “sospendere il giudizio e le aspettative” che ad altre cose.

Infatti la pazienza non è necessaria solo per affrontare problemi e dolori. E’ necessaria quando iniziamo una relazione, quando iniziamo un progetto, quando progettiamo una nuova creazione, quando progettiamo un viaggio o una festa. Non solo per affrontare le difficoltà quindi, ma anche per preparare il sentiero delle più grandi gioie.

E’ fondamentale, la pazienza, se ci rendiamo conto di andare a corrente alternata…. perchè ci permette di sospendere il giudizio nelle giornate in cui la mente esige di staccare la spina. Ci permette di aspettare serenamente il prossimo picco di attività con la certezza che arriverà e ci darà molta soddisfazione.

Nel momento in cui sviluppiamo la pazienza riusciamo a non farci prendere dall’ansia e a non cadere preda dei nostri dialoghi interiori che dipingono spesso scenari disastrosi. E impariamo ad osservare in modo più neutro quello che realizziamo. Quanto dolore e frustrazione ci permette di risparmiarci la pazienza.  🙂

In questo senso la pazienza è una qualità utilissima, al punto che essere pazienti ci permette di ottenere risultati molto più rapidamente ed efficacemente. L’hai mai vista in questo modo?

So che oggi sono stata un po’ eretica… ma fortunatamente oggi si comincia a intendere che l’eresia è una bella qualità. Come l’andare a corrente alternata… 🙂
Bene e male sono metri di misura che scegliamo noi, quindi se sei uno che come me va a corrente alternata, che vantaggio hai a scegliere che questo è un male?
Accetta quello che sei e impara a sfruttare al meglio il modo in cui funzioni. I risultati potrebbero stupirti. 😉

Ci hai mai pensato? Tu vai a corrente continua o alternata?

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