Siano benedette le decisioni difficili.

Cosa rende tali le decisioni difficili?

Si, partiamo da qui, perchè secondo me è un primo punto in cui c’è un gran livello di confusione.

La vita è piena di decisioni, alcune ci sembrano molto facili e altre molto difficili. La prima cosa che viene da pensare è che le decisioni difficili riguardino cose grandi e importanti, mentre quelle facili cose piccole e routinarie. Ad esempio una decisione difficile potrebbe essere se avere o no figli, se seguire una carriera o un’altra, che tipo di relazioni sentimentali avere, vivere in città o meno….. Facile ci potrebbe sembrare se andare al lavoro in macchina o con i mezzi pubblici, se usare la bilancia o andare a occhio per fare una torta…. e così via.

E già qui mi trovo a dire che non è vero. Anche una decisione grande può essere facile. Prendiamo l’esempio di avere figli….. Ci sono persone per cui questa decisione è semplicissima. Li vogliono oppure no. Sono certissimi del loro punto di vista e non lo mettono assolutamente in discussione. Oppure ci sono decisioni “piccole” che possono essere difficilissime. Ad esempio stasera sento di aver voglia di mangiare pizza, ma l’ho già fatto ieri… e poi magari dovrei perdere qualche kilo… e comunque troppa pizza in una settimana non è sano. Ecco…. grandi cose possono essere facili e piccole cose metterci in conflitto. Quindi essere difficili.

Quindi?

Le decisioni difficili sono quelle in cui il vantaggio non è evidente.

Questo è un ulteriore modo di vedere la cosa….. A volte se dobbiamo decidere se andare in treno o in auto al lavoro, il vantaggio di un’opzione sull’altra è netto e misurabile. Se vado in treno mi rilasso, leggo ed evito il traffico. Per di più risparmio….. facile decidere quindi. 🙂

Mentre nel caso di una decisione difficile spesso ci troviamo di fronte a due opzioni che presentano vantaggi e svantaggi in egual misura…. non è vacile dire subito quella più conveniente. Se ad esempio mi offrono il lavoro dei miei sogni, ma per accettarlo devo spostarmi in un’altra città lontana, ecco che entrano in gioco considerazioni che rendono la decisione più complessa. Magari devo spostare tutto la famiglia, cambiale scuola ai miei figli… oppure se non sposto la famiglia mi aspettano lunghe commuting. O magari mi pesa separarmi da amici di lunga data o dai miei genitori….

Ecco, l’idea che nelle decisioni difficili siano su entrambi i piatti della bilancia vantaggi e svantaggi comincia a rendere la cosa più chiara.

Fermiamoci un momento a considerare come ci si comporta, generalmente, in questi casi. Per quella che è la mia esperienza, spesso si sceglie l’opzione che comporta “meno rischi”. Quella che ci pare più sicura. Se fosse possibile vorremmo avere un bel DVD dall’Universo che ci mostri in anticipo cosa succederebbe in un caso o nell’altro, ma dato che non si può avere cerchiamo di stare “sul sicuro”

Le decisioni difficili ci mettono in conflitto.

In realtà c’è di più nelle decisioni difficili. Se ci fermiamo un momento a considerare non solo vantaggi o svantaggi, ma come ci sentiamo e cosa proviamo quando siamo di fronte a una decisione difficile, ci accorgiamo che spesso siamo pesantemente in conflitto.

Questo perchè le decisioni difficili, in realtà, sono tutte quelle che vanno a toccare le nostre emozioni profonde e i nostri valori. Sono tutte quelle in cui nessuno, per quanto competente o esperto, è in grado di dirci quello che dobbiamo fare. Perchè ci pare sempre che alla sua risposta manchi un pezzo importante. Importante per noi…

Ecco perchè possono essere piccole o grandi. Ecco perchè i vantaggi misurabili spesso non sono sufficienti a farci decidere.

Se torniamo all’esempio di decidere se cambiare lavoro, se oltre a venirmi offerto il lavoro dei miei sogni, mi venisse offerto uno stipendio a 5 zeri, questo renderebbe automaticamente la decisione semplice? A volte no….

Due anni fa mio marito si trovò a dover decidere se continuare a collaborare con un’azienda, che in quel momento rappresentava la metà delle nostre entrate familiari, oppure lasciarla. Era molto in conflitto… Ricordo che gli feci questa domanda: “Rimanere con loro ti permette di andare nella direzione della persona che vuoi essere?”. Lui rispose onestamente di no, e decise di lasciare la collaborazione. E l’entusiasmo di aver scelto per la strada che lo portava nella direzione della sua identità gli ha permesso, in quel periodo, di trovare altri clienti più allineati con il suo obbiettivo.

Le decisioni difficili ci aiutano a definire chi siamo.

Questo, a mio avviso è il succo di tutto.

Quando prendiamo una decisione difficile ci confrontiamo con noi stessi, con quello che vogliamo essere e con i valori che supportano la nostra identità.

Nelle decisioni facili questi aspetti non sono toccati, e quindi è semplice valutare e misurare i vantaggi. Quindi è semplice decidere.

Nelle decisioni difficili siamo “costretti” a trovare in noi le ragioni e i motivi per cui preferiamo fare una cosa piuttosto che l’altra. In pratica le decisioni difficili ci offrono la possibilità di riflettere su “chi vogliamo essere” nel mondo, di scegliere e di agire per diventare quella persona. Le ragioni possiamo trovarle solo dentro di noi e non sono mai misurabili.

Le decisioni difficili ci permettono di capire se la strada che prendiamo ha o non ha un cuore, ci permettono di scegliere la nostra identità e di andare consapevolmente in quella direzione. E accorgerci di questo ci permette di scegliere, in una decisione difficile, non la strada meno rischiosa o quella che riceverebbe più approvazione, ma la strada che risuona con l’identità e la vita che vogliamo creare per noi stessi. E di agire di conseguenza.

Sono decisioni che ci insegnano ad accettarci e ad amarci. Sono decisioni che ci permettono di crescere ed evolvere. Per questo non sono un peso, ma una benedizione. 🙂

Immagino che anche tu abbia affrontato decisioni difficili. Che ne pensi del mio punto di vista?

Nel mio caso conoscere meglio me stessa mi ha permesso di affrontare molto meglio le mie decisioni difficili. E uno strumento prezioso di conoscenza è stato apprendere, e poi insegnare, “I maestri invisibili”. Clicca e scopri se è uno strumento che può essere utile anche a te. 🙂

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