Interessanti conversazioni in treno

Conversazioni con i maestri invisibili in treno.

Mi capita di dialogare con i maestri in treno. Quando Igor Sibaldi ci raccontava le sue esperienze al riguardo io mi dicevo che non lo avrei fatto mai. In realtà ci ho provato più di una volta. Perchè ho sempre giornate molto piene e spesso finiva che, se programmavo di prendermi un’ora per andare a parlare con loro, poi per un motivo o per un altro non riuscivo.

Sono tendenzialmente determinata, e oltre al fatto che quando si avvicina uno dei miei corsi sui “Maestri invisibili” dialogare con loro mi permette di delineare le cose che mi occorre dire in quello specifico corso, le domande che faccio loro e le risposte che ricevo sono sempre fondamentali per conoscere meglio me stessa. Il che è di enorme aiuto ogni volta che devo prendere una decisione. Più conosco me stessa, più le decisioni che prendo sono allineate con la strada che per me ha un cuore. Con la mia anima e con chi sono veramente. Vi pare poco? 🙂

Viaggio in treno due volte al giorno, il mio viaggio dura circa mezz’ora e una bella mattina mi sono detta: “Al diavolo, proviamo…”
E ho scoperto che, per me, è addirittura più facile così. Sono più rilassata, il movimento del treno mi aiuta a distaccarmi dalla percezione, mi abbandono a domande che apparentemente sono meno focalizzate su un bisogno specifico e dettate da “curiosità” pura e semplice. E, sempre nel mio caso, proprio da questa spontanea curiosità emergono tantissimi elementi che sono precisissimi nell’aiutarmi a delineare meglio il percorso che sto seguendo.

Un esempio? Eccolo. 🙂

Angeli, leggerezza e desiderare.

D. Sento spesso che gli Angeli possono volare perchè sono leggeri. Cosa significa in realtà?

R. Non hanno il peso del dover scegliere. Non hanno il libero arbitrio e non giudicano. Per questo sono leggeri.

D. Ho sempre pensato che il libero arbitrio fosse un dono, non un peso. Mi spiegate meglio?

R. E’ un dono, ma è anche un peso legato alla molteplicità dei vostri desideri. Ne avete troppi e non capite nemmeno quali sono vostri e quali non lo sono. Pensa come saresti più leggero se, grazie al libero arbitrio, scegliessi sempre di agire sulla base dei tuoi veri desideri. Usciresti dal giudizio, e quasi il problema della scelta non sarebbe nemmeno più tale.

D. Ma se ognuno facesse sempre solo quello che gli va il mondo diventerebbe caos, non credi?

R. Desiderare è ben diverso dal fare quello che vuoi. Per farti capire immagina che i desideri siano come i vettori della fisica. Grandi frecce puntate. E non solo hanno una direzione. Hanno un’energia intrinseca. Hanno “momento” e “forza” oggettivi. Non c’entra niente col fare quello che ti va, quello è casuale. I desideri non sono casuali affatto. L’energia del desiderare ti porta in avanti, nella direzione della freccia, ecco perchè se segui i tuoi veri desideri la scelta e il giudizio diventano irrilevanti. Me voi siete molto bravi a giustificare l’abitudine di giudicare per poter scegliere. Siete come quei prigionieri che si innamorano di chi li incatena e li tortura. E da questo nascono tutti i conflitti che vi fanno stare così male.

D. Gli angeli quindi non desiderano? Per questo non hanno ricevuto il libero arbitrio?

R. Cerchi sempre di spiegare le cose alla luce di come tu vedi il mondo. Gli Angeli ne sono fuori…. loro seguono un unico vero desiderio. Quindi il libero arbitrio non gli occorre nemmeno. E questo non li rende schiavi, ma perfettamente liberi.

D. Com’è possibile?

R. Stai partendo dal presupposto che non avere il libero arbitrio voglia dire non poter scegliere. Eppure la storia ti dice che alcuni angeli sono caduti in un lontano passato… Ecco, da qui capisci che potevano scegliere e lo hanno fatto. Alcuni hanno scelto quell’unico, vero desiderio che li ha resi del tutto liberi. Dal tuo punto di vista questo è un limite. In realtà proprio quel solo e vero desiderio li porta fuori da ogni limite.

D. Qual’è quel solo e vero desiderio?

R. Servire la volontà di Dio. 

D. Quindi se anche io seguissi lo stesso unico e vero desiderio diventerei un Angelo?

R. Non avete forse “leggende” che parlano di umani che sono diventati Arcangeli? In un certo senso si, seguire quel solo e vero desiderio ti farebbe diventare come un Angelo. Usciresti dal tempo e dal mondo come lo vedi e passeresti in un altro piano di esistenza. U  piano di pace, ordine e libertà assoluta.

D. E quindi i desideri sono la chiave della libertà? Per questo ci sono esercizi come quello dei 101 desideri?

R. I desideri sono la chiave della libertà, ma solo se li riduci, e quelli che scegli sono davvero tuoi. Gli esercizi di cui parli sono importantissimi proprio per questo. Scrivi tanti desideri, ma non sai che alcuni sono davvero tuoi e altri meno o non sono tuoi del tutto. Quelli che si realizzano e come si realizzano ti aiuta a capire. Si realizzeranno per primi sempre quelli davvero tuoi. Sono quelli la cui energia intrinseca vibra come la tua. Inoltre, ricordi che ti dicevo che i desideri sono come frecce? Hanno una direzione? Man mano che si realizzano i tuoi desideri indicano un percorso. Se abbandoni il giudizio e lo segui, i desideri si concatenano creando una vera e propria strada. Ed ecco che anche il tempo in cui si realizzano diventa rilevante…. alcuni subito e altri più tardi. Ma sempre più coerenti tra loro. E, se ci fai caso, diventano meno in termini di numero, ma più focalizzati in termini di direzione ed energia. Per caso ti è successo qualcosa del genere? Forse per voi non è quasi possibile avere un solo vero desiderio…. ma potete avvicinarvi a quella condizione.

Sto riflettendo su quello che mi ha detto e…. ops. Viaggio finito. Chiedo una conferma generica dato che il dialogo è stato lungo, la segno sapendo che non avrò tempo di controllare fino a sera e scendo dal treno. Accendo spotify sulla mia playlist delle colonne sonore, impostata in ordine casuale, e la prima canzone che parte è tema del film “Alladin”.  Incoraggiante direi…

Ed ecco la conferma controllata la sera, dal libro di Geremia:

Per il fatto che non avete ascoltato la voce del Signore e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi decreti e i suoi statuti, per questo vi è capitata questa sventura, come oggi si vede.

Sicuramente attinente alla parte di dialogo sul vero e unico desiderio degli Angeli che li rende liberi e in pace. 🙂

A cosa mi serve quello che i maestri invisibili mi hanno detto in quel viaggio?

Perchè poi è tutto qui. I dialoghi hanno la funzione di ampliare la mia conoscenza. Nel mio caso soprattutto la conoscenza di me stessa. Ho ripensato al mio lavoro con il desiderare degli ultimi anni. Iniziato appunto con l’esercizio dei “101 desideri”. E ho realizzato che è andata proprio così. Alcuni si sono realizzati subito, altri si stanno realizzando a distanza di anni. La realizzazione di quei primi mi ha indicato una via che ho inizato a seguire e seguo tutt’ora. Il loro numero si è ridotto, e insieme si è focalizzata la mia attenzione, energia e azione su quello che voglio davvero. Con risultati importanti, tanta gratitudine e tanti motivi di celebrare. Meno desideri desiderati meglio, potremmo dire. 🙂

E grazie a questo dialogo un nuovo accorgersi si è unito alla mia consapevolezza.

Attraverso la diffusione e l’insegnamento de “I maestri invisibili” aiuto chi lo desidera ad aggiungere molti accorgersi al suo cammino, e a vivere una vita più allineata con chi è davvero. Se vuoi saperne di più ti aspetto su questa pagina:

I maestri invisibili.

Felice viaggio. 🙂

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