La frase d’amore più bella: non ho bisogno di te.

Io non ho bisogno di te. Io scelgo te, voglio te.

Ecco, credo che queste siano tra le più belle parole d’amore che io mi sia mai sentita dire. Amo molto l’uomo che me le ha dette. Ma devo confessare che otto anni fa, all’inizio della nostra storia, non le avrei capite.

Impariamo fin da bambini quanto sia meraviglioso sentirsi dire “ho bisogno di te”, lo leggiamo nei libri, lo sentiamo nei film e nelle canzoni. Ci sembra che “aver bisogno” dell’altro sia una condizione essenziale dell’amore, della relazione di coppia. Se ami qualcuno è chiaro che hai bisogno di lui o di lei. E’ la tua metà mancante, lui o lei ti completa, ti rende intero…

E così, nutriti da questa bella idea, ci incamminiamo su un sentiero che ci porta diritti diritti nel nostro inferno personale.

Perchè l’amara verità è che se c’è bisogno c’è paura della perdita.
Se c’è bisogno non c’è pace.
Se c’è bisogno c’è dipendenza.

Possiamo essere davvero felici in questa condizione?

Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è dentro di noi.

Siamo esseri completi e interi. A nessuno manca nulla, e tutto quello di cui abbiamo bisogno lo troviamo dalla conoscenza di noi stessi.

Naturalmente questo non significa che si debba passare la vita in ascetica solitudine. 🙂

Ma se basiamo la nostra relazione interamente sulla risposta all’aver bisogno di qualcosa, vuol dire che ci vediamo incompleti e cerchiamo qualcuno che colmi le nostre mancanze. Questo è pericoloso perchè la vita ha la brutta tendenza a farci cambiare costantemente.

I nostri bisogni potrebbero cambiare, e la persona con cui stiamo non adattarsi ad essi. Oppure potrebbe cambiare la persona con cui stiamo e non rispondere più a quei bisogni che invece sono rimasti gli stessi. Da questa dinamica nasce la rovina di tantissime relazioni.

Perchè alla base del nostro agire non c’è più l’amore. C’è la paura di perdere, la paura della solitudine, la paura di non essere in grado di stare soli (perchè se siamo incompleti ovviamente non siamo in grado…). Spesso la paura ci spinge a dare quello che non vorremmo dare, non ci sentiamo in pace perchè ci sembra di tradire una parte di noi e nello stesso tempo ci pare che l’altra persona non riconosca abbastanza quello che facciamo per lui o lei. Quindi glielo facciamo notare, la facciamo sentire in colpa. E poi ci sentiamo in colpa a nostra volta, perchè ci rendiamo conto che il nostro compagno o compagna a sua volta sacrifica parte della sua natura per cercare di farci felici. E ovviamente non ci riesce….

Pare evidente che un meccanismo del genere può solo portare a sentirsi infelici e incatenati. Tutto il contrario dell’amore.

Il vero bisogno è amare noi stessi.

A volte sentiamo di dare tantissimo e di non essere ricambiati. Ci sono tantissime relazioni abusive in cui questo emerge chiaramente.

Qui ho una domanda, nonostante l’immenso dolore che mi provocano certe situazioni o notizie, in quei casi cosa stiamo dando a noi stessi?

L’amore è libertà, non sacrificio. Se per dare amore sacrifichiamo noi stessi non stiamo dando amore. E non possiamo riceverlo in cambio. Inoltre possiamo dare solo ciò che possediamo, se non amiamo noi stessi non possediamo amore da dare agli altri. Gli diamo il nostro sacrificio, la nostra abnegazione, ma questa è un’altra cosa. Non riceveremo amore in cambio di questo.

Se amore è libertà non può essere la risposta a nessun bisogno. Può solo essere una scelta. Una scelta che richiede accettazione e tanto tanto lavoro. Ebbene si, poteva mancare il mio AIC (alzare il culo) parlando di relazioni? 😉

Il punto di partenza, anche in questo caso, è conoscere noi stessi. Chi siamo, cosa vogliamo, qual’è il nostro scopo nella vita. E scegliere se perseguire questo scopo camminando al fianco di un’altra persona, che non è lì per completarci ma per essere un compagno di viaggio, nel rispetto della sua identità e del suo scopo nella vita.

La ricetta per amare senza aver bisogno?

Mi spiace, non ce l’ho.

La mia non è una relazione perfetta, e in tutta onestà non conosco nessuno che viva una storia completamente al di fuori della dinamica dell’aver bisogno. Il che non significa che non si possa far nulla e che essere felici in coppia sia impossibile, ovvio.

Quando la mia relazione è iniziata, otto anni fa, era pura dipendenza basata su un bisogno e delle paure così grandi che sono grata del miracolo che ha permesso la sua evoluzione verso un terreno più sano.

Il miracolo è iniziato con l’accorgersi. Accorgersi della dinamica malata fatta di “ho bisogno”, di “non mi ami abbastanza”, di “io faccio questo e tu invece”.

All’accorgersi sono seguite tante parole, e la volontà di lavorare su noi stessi per superare le nostre paure. Insieme si, ma ognuno per se stesso. Cercando confronto l’uno nell’altro, non una stampella.

Ci arrabbiamo ancora, discutiamo ancora, ogni tanto non ci capiamo e c’è ancora qualche lacrima, ogni tanto mi accorgo di aver bisogno di lui e di avere paura. Ma la consapevolezza di non voler cadere in quella distruttiva dinamica fatta di accuse e sensi di colpa è li con noi a far si che lo stare insieme sia una scelta e non un bisogno.

E forse la ricetta è proprio questa: accorgersi, agire ed essere consapevoli. 🙂

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3 commenti

  1. Io sono in piena fase distruttiva!
    Sono consapevole che quello che dici è giusto è vero… Ma come ci si arriva?
    Ti ammiro

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