Piantare semi di cambiamento per coltivare i propri obbiettivi.

piantare-semi-con-amoreOggi ho salutato una persona che cambia città e parte per una nuova tappa della sua vita. Una persona che ha un posto speciale nel mio cuore, al punto che non posso più chiamarla una semplice amica. Oggi ho salutato una sorella.

I semi del cambiamento in un incontro casuale.

Ho conosciuto questa donna meravigliosa un paio d’anni fa. Ci siamo girate in torno per un po’ e poi abbiamo iniziato a confrontarci su alcune tecniche e strumenti legati alla visualizzazione.

Poi un bel giorno mi arriva un suo messaggio carico di sconforto alla luce del fatto che tutti gli strumenti che stava usando per apportare cambiamenti significativi in diverse aree della sua vita sembravano non funzionare affatto, nonostante i libri dei “guru” li facessero sembrare semplici come una passeggiata serale al parco.

Il suo messaggio mi è arrivato, con molta sincronicità, in un momento della mia vita in cui anch’io mi stavo confrontando con alcune mie difficoltà e rimettevo in gioco chi sono e cosa voglio, cercando di abbandonare degli schemi di pensiero che mi caratterizzavano per adottarne di nuovi più funzionali.

Da quel messaggio e dalla mia risposta: “non mollare”,  sono nate conversazioni e incontri in cui le nostre anime hanno si sono parlate andando sempre più in profondità, due persone apparentemente molto diverse che scoprivano di avere un intero mondo in comune.  Da tutte le nostre conversazioni, che mi hanno poi portato ad indagare me stessa in modi nuovi rispetto a quel che facevo prima, ho compreso alcune cose molto importanti.

I semi piantati troppo in superficie non germogliano.

Quando si lavora alla propria crescita personale e spirituale ci si imbatte molto in fretta con il concetto che, tutti noi abbiamo convinzioni che ci limitano e ci ostacolano quando vogliamo realizzare qualcosa.

Per “eliminare” quelle convinzioni e sostituirle con convinzioni nuove ed efficaci esiste più di uno strumento e più di una tecnica. Sono molto diversi tra loro. E qui nasce la prima domanda: qual’è quello più efficace? Quale funziona meglio?

Risposta: tutti. Sono tutti efficaci e tutti funzionano alla perfezione.

E qui comincia a generarsi confusione. Se funzionano tutti perchè non riusciamo? Cosa c’è che non va in noi? Ovvio che deve esseri qualcosa che non va in noi…

In realtà non c’è niente che non vada né nello strumento né in noi.

Lucia Merico, fondatrice di Accademia Italiana di Spiritualcoaching, nonchè mia maestra e donna che stimo molto, una volta mi ha detto che che gli strumenti funzionano tutti. Se in un dato momento uno strumento non funziona per noi è solo perchè non abbiamo fede in esso. Non ci crediamo.

Ecco qui la chiave di tutto, se a livello profondo non crediamo completamente e al 100% che quello che stiamo facendo funzioni non funzionerà. Perchè? Perchè la nostra energia va nella direzione di quello che crediamo, non di quello che diciamo a voce alta. Se non crediamo fino in fondo che uno strumento sia efficace stiamo intendendo il suo fallimento. E’ come un seme piantato troppo in superficie, non ha abbastanza terra e nutrimento e di conseguenza non germoglia…

E come si fa ad avere questa fede profonda in quello che sto facendo?

Piantare semi senza preoccuparsi troppo di cosa accadrà.

Pare che Albert Einstein abbia detto questa frase: “Continua a piantare i tuoi semi, perchè non puoi sapere quali cresceranno. Forse lo faranno tutti”. Trovo che in questa frase ci sia un profondo insegnamento.

Io sono molto determinata. A volte ho successo e a volte no, e quando fallisco cerco di imparare da quello che accade (perchè se è accaduto è accaduto per me non a me) e vado avanti. Ma il mio punto debole sono le aspettative, e credo di essere in buona compagnia riguardo a questo. 🙂

E’ abbastanza naturale no? Ci fissiamo un obbiettivo, definiamo una strategia, cominciamo ad agire e vogliamo vedere dei risultati, possibilmente per ogni singola azione. Ci serve sapere che quello che facciamo ci sta davvero portando nella direzione di ciò che vogliamo realizzare. E quando ci pare che le cose non funzionino come vorremmo, rallentiamo, cominciamo a farci domande, continuiamo a focalizzarci su quel particolare strumento, magari insistiamo e insistiamo (perdendo sempre più fiducia), accumuliamo delusioni. Ecco, in questo modo stiamo portando attenzione e aspettative su una singola cosa, che in quel particolare momento, non ci sta dando risultati. Portando attenzione su quello che non riusciamo a fare gli forniamo energia, lo sosteniamo con l’intento e generiamo resistenza al raggiungere ciò che vogliamo…

Ho capito che, per me, definire una strategia precisa e insistere su quella come se fosse l’unico modo possibile per realizzare i miei progetti funziona molto male. Se un singolo step non va come vorrei tendo a fermarmi, mi concentro in modo ossessivo sul come raggiungere un risultato e tendo a chiudermi. Come se quel “come” che sto perseguendo fosse il solo modo possibile. Ma in realtà non è vero. C’è sempre un altro modo…   🙂

Quindi che faccio? Ho trovato un mio modo per lasciar fluire le mie azioni riducendo il problema delle aspettative. Pianto semi. Molti semi.

Il che significa che, quando agisco, cerco di non fermarmi ad aspettare il risultato che può arrivare da quella singola azione. Esploro diverse vie contemporaneamente, mettendo il massimo della mia attenzione e impegno in ognuna, ma senza aspettarmi “IL” risultato da una di esse in particolare. Cerco di vivere ogni azione, e quello che mi porta, come un’esperienza che comunque mi insegna qualcosa.

Ovviamente non agisco a caso, le azioni che compio sono tutte indirizzate in qualche modo a portarmi nella direzione di quello che desidero realizzare. Ma non mi affido più esclusivamente ad una singola via, il mio intento è puntato sul risultato finale, non sui singoli “come raggiungerlo”.

Tutte le azioni che compio sono semi piantati con cura e amore. Quelli che germogliano vengono accuditi e concimati in modo che crescano. Per quelli che non germogliano, pianto altri semi. 🙂

Non si finisce mai di piantare semi.

Quello che ho scoperto è che, se non sono sovraccarichi di aspettative, germogliano molti più semi.

Ho scoperto anche che, in questo modo, il viaggio verso il mio risultato è molto più piacevole perchè è costellato da continue scoperte e dal continuo piacere che ogni nuovo germoglio mi porta.

Ho scoperto anche che ho molti più semi a disposizione di quanti immaginassi quando ne piantavo uno alla volta e lo stavo a guardare in spasmodica attesa. In effetti ho semi a sufficienza per tutta questa vita. E forse anche oltre. 🙂

Quindi, amica mia che parti per continuare altrove il tuo viaggio, qualunque cosa accada fidati del tuo istinto e non smettere mai di piantare i tuoi semi. Più ne pianti, con cura e amore, più ricco sarà il tuo raccolto. 🙂

 

 

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