Premiarsi. Un modo per avere più energia.

premiarsiPremiarsi è fondamentale per realizzare obbiettivi ambiziosi.

Il concetto che i limiti esistono per essere superati è fantastico. O almeno io trovo che lo sia. 🙂
Porsi obbiettivi ambiziosi non solo è fantastico, è anche necessario. Sognare in piccolo significa condannare sé stessi a realizzare piccole cose. In fondo Walt Disney ci insegna che se possiamo immaginarlo possiamo farlo. E a questo io aggiungo che è verissimo anche il contrario: non possiamo realizzare niente se prima non riusciamo a immaginarlo, a sognarlo.

Poi però ci si scontra con il fatto che realizzare obbiettivi ambiziosi richiede tempo, costanza, motivazione ed energia. Infatti, una strategia che tutti i coach ci insegnano è suddividere un obbiettivo importante (che richiederà probabilmente un tempo abbastanza lungo e un buon livello di impegno/motivazione) in obbiettivi più piccoli. In questo modo teniamo il processo sotto controllo (di fatto si introducono dei punti di verifica dove apportare eventuali aggiustamenti al piano di azione) e abbiamo la sensazione continua di progredire ottenendo risultati.

E’ un po’ come quando si deve fare un viaggio di un migliaio di chilometri in auto . A nessuno verrebbe in mente di farlo tutto d’un fiato senza fermarsi mai, giusto?  Si avrebbe la sensazione di non arrivare mai, oltre al fatto che un viaggio così lungo senza fermarsi ci sfinirebbe diventando pericoloso. Ci si ferma ogni tanto, si fanno delle tappe, ci si riposa e magari si beve un caffè o si mangia un gelato. In questo modo percepiamo meglio che stiamo avanzando e, con quel caffè o gelato, non stiamo solo tenendoci svegli, in un certo senso stiamo anche dicendo a noi stessi che fino a quel momento siamo stati bravi. Ci stiamo premiando.

Ecco un concetto fondamentale: premiarsi. E’ una cosa molto importante se vogliamo realizzare i nostri sogni.

Premiarsi è diverso dal festeggiare.

Assolutamente un must, quando si parla di realizzare degli obbiettivi, è imparare a festeggiare i propri successi. Piccoli o grandi che siano.

Ma premiarsi e festeggiare un risultato non sono la stessa cosa. In effetti potrebbe sembrare che, nel momento in cui festeggio, mi sto anche premiando, ma in realtà premiarsi è più potente. Perché è un gesto deliberato che io compiamo nei confronti di noi stessi, decidiamo che ciò che abbiamo fatto vale abbastanza da meritare un premio. Un’azione di questo genere ha una potenza incredibile in termini di sostenere l’autostima e comunicare all’inconscio che valiamo e crediamo in noi  stessi. Potremmo quasi dire che, se abbiamo capito l’importanza di festeggiare i propri successi, il passo successivo è imparare a festeggiarli premiandosi.

Premiarsi dà energia.

Eccoci al punto fondamentale. Dividere il percorso che dobbiamo fare in tappe ci permette di toccare con mano il fatto che stiamo andando nella direzione del sogno da realizzare. Ci permette quindi di avere dei momenti di soddisfazione che alimentano la motivazione. Ok. Questo non è ancora sufficiente per non sentire la stanchezza.

Si legge molto in giro sul fatto che se hai una grande passione e ami quello che fai con tutto il cuore allora il lavoro e l’impegno necessario non ti pesano. Non sono del tutto d’accordo. Passione e amore sono fondamentali per mantenere alto il desiderio di realizzare il sogno. La stanchezza è un’altra cosa. Tornando al nostro esempio del lunghissimo viaggio, nessun’automobile può percorrere un migliaio di chilometri senza fare il pieno. E noi che guidiamo dobbiamo bere e mangiare durante il percorso. Ci serve energia.

E’ assolutamente naturale che l’energia cali a fronte di un lavoro lungo e impegnativo, tutti abbiamo tantissime cose da fare, famiglie da gestire, amici e parenti che richiedono presenza e attenzione. Il nostro corpo reagisce producendo ormoni dello stress. Questi ormoni non si eliminano completamente solo dormendo o mangiando, anche se ovviamente serve, si eliminano producendo ormoni della felicità. Premiarsi è un modo per far produrre al nostro corpo ormoni della felicità. Un modo molto efficace.

Le regole del premiarsi.

Premiarsi non è affare di poco conto, è una cosa seria. Ascoltavo alcuni giorni fa un video di Igor Sibaldi su questo argomento in cui cita un proverbio latino, “res severa, verum gaudium”, che lui traduce come “la vera felicità è nelle cose serie”.  Questo vuol dire che se ci stiamo premiando per aver raggiunto un risultato che per noi è importante non possiamo farlo con una cosina di poco valore. Cosa rappresenta un premio adeguato? Ovviamente per ognuno è diverso, ma:

  1. Deve essere qualcosa che desideriamo da sempre, o che desideriamo moltissimo in questo periodo. Infatti, se ci premiamo con qualcosa che desidero moltissimo vuol dire che riconosciamo pienamente il valore di quello che abbiamo realizzato. Ci stiamo dicendo che siamo stati molto bravi, al punto da meritare proprio quella cosa. E’ un gesto che nutre profondamente autostima e felicità, inoltre porterà a assegnare premi più importanti ai risultati che per ognuno hanno maggior valore.
  2. Deve essere qualcosa di mio e solo mio. Anche questo è importante, al punto che sarebbe meglio che il premio che mi concedo fosse un segreto con noi stessi. L’obbiettivo non è, ovviamente, escludere altre persone importanti dalla nostra gioia e celebrazione. L’obbiettivo è nutrire la nostra energia. Nessuno meglio di noi può sapere cosa ci rende profondamente felici, magari si tratta di una cosa che alla nostra famiglia o amici non interessa minimamente e condividendo l’intenzione di premiarmi in questo modo rischiamo che altre persone mettano in discussione il valore che quel premio ha per noi. Se proprio vogliamo condividere l’oggetto del nostro premio, facciamolo dopo. In questo modo avremo già vissuto la felicità che il nostro premio ci dona e nessuno potrà più intervenire su quella sensazione.
  3. Se possibile deve essere qualcosa che non si compra. Questo serve perché, spesso, non siamo molto bravi a premiarci. E ce la caviamo rapidamente pensando che, magari, un libro che desideriamo leggere o un paio di scarpe nuove siano un premio adeguato. Magari lo sono, ma prima fermiamoci davvero un po’ a pensare a cosa desideriamo davvero, nel profondo. Il nostro premio deve procurarci una sensazione profonda e duratura se vogliamo che nutra la nostra energia.

Premiarsi per alcune persone è molto naturale, per altri invece è qualcosa da imparare. Richiede anche un po’ di coraggio, perché ci obbliga a guardarci dentro, a capire di cosa abbiamo davvero bisogno per alimentare la nostra gioia, e a mettere noi stessi al primo posto per concedercelo. Non è facile ma aiuta davvero tanto a vivere con più equilibrio e a non stancarsi sulla strada che porta ai nostri sogni.

premiarsi rende felici

 

Tu sei capace di premiarti? Lo hai mai fatto? Se ti va condividilo commentando o contattami per fare due chiacchiere. Mi farà piacere sapere che ne pensi. 🙂

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