Solo io posso sapere quale strumento funziona per me.

Lo “strumento imprescindibile” di cui non si può fare a meno non esiste

“Devi assolutamente fare la tal cosa o il tal percorso”
“Se vuoi ottenere risultati devi assolutamente fare così”
“Questo percorso non puoi proprio non farlo”

Uffa!!! Ma basta!!! Oggi mi ribello….

Credo che una persona possa addirittura arrivare a percepire violenza nel modo in cui si vede offrire i più svariati strumenti di supporto al cambiamento…. So che a me è capitato.

Nella vita alcune cose hanno regole precise e risultati prevedibili sulla base dell’aderenza a quelle regole. Se devo fare un esame di matematica avanzata, verosimilmente dovrò prima superare quello di matematica di base.

Nel trovare il proprio cammino, creare la vita che desideriamo, migliorare le proprie relazioni o la propria vita lavorativa le cose, secondo me, non sono così definite. Gli strumenti per crescere sono davvero tanti, potenzialmente funzionano tutti, e una persona che sta cercando di gestire dei cambiamenti importanti rischia di andare completamente nel pallone… Quale è il migliore? Quale devo usare per riuscire?

Quale strumento funzionerà?

Purtroppo (o per fortuna) non c’è una risposta universale per tutti. La panacea di tutti i mali non esiste. 🙂

Pensare il contrario può essere molto dannoso. Se proviamo qualcosa che non funziona e ci ostiniamo su quella via perchè ci dicono che “deve” funzionare e che “funziona con tutti”, rischiamo di minare sia la nostra autostima che la nostra voglia di cambiare.

Quindi? Impariamo a navigare nel mare degli strumenti.

  • La prima cosa è sapere dove vogliamo andare. Se non abbiamo chiara la destinazione nessuno strumento ci potrà mai portare là.
  • La seconda cosa è avere fiducia nel fatto che ci arriveremo. Ci sono, appunto, tantissimi strumenti a nostra disposizione. Sono così tanti che solo questo fatto dovrebbe darci un buon livello di sicurezza. Tra tutti è ragionevole supporre che almeno uno funzioni. 🙂
  • La terza cosa è la leggerezza.

Se sappiamo dove vogliamo andare e siamo certi che ci arriveremo possiamo provare a goderci il viaggio. Può essere che il primo treno su cui saliamo non ci porti a destinazione. Può essere che ci fermeremo per qualche tempo in una stazioncina un po’ sperduta. Sicuramente arriverà un altro treno da prendere e magari continuando il viaggio scopriremo che quella sosta è stata molto utile perchè ci ha fatto imparare qualcosa che ci serviva.

Spesso dimentichiamo, nell’ansia di sfuggire a situazioni dolorose o difficili, che tutto quello che ci accade è perfettamente funzionale per noi in quel momento. Ci serve, per questo accade.

A questo punto è facile essere un pochino scoraggiati. Ma come? Ci sono tante cose diverse…. Quante ne devo provare prima di trovare quella che funziona?

L’istinto: lo strumento per scegliere gli strumenti

E rieccoci al titolo. Solo io posso sapere quale strumento funziona per me. Infatti, il requisito fondamentale perchè uno strumento funzioni è che io ci creda, e solo io posso sapere in cosa credo. Cosa mi convince profondamente e cosa no.

Come? Lo sento dentro di me, “mi risuona”, “mi chiama”, ne sono attratto e provo una gran voglia di approfondirlo, di sperimentarlo. Me lo dice il mio istinto.

Il nostro istinto sa indicarci in modo piuttosto preciso la strada più rapida per arrivare dove desideriamo. Purtroppo, nella maggioranza dei casi, abbiamo perso la capacità di ascoltarlo. E non ascoltandolo si indebolisce.

“Che cosa dare all’intuito perchè sia ben nutrito e pronto a rispondere alle nostre richieste di esaminare quel che ci circonda? Lo si nutre di vita, ascoltandolo. […] L’ho sentito dire migliaia di volte alle donne: -Sapevo di dover ascoltare il mio intuito. Sentivo di dover o di non dover fare una certa cosa, ma non ho ascoltato.-
Noi nutriamo il Sè intuitivo profondo dandogli ascolto e seguendo il suo consiglio. E’ un personaggio a tutto tondo, un magico essere della grandezza di una bambola che alberga nel territorio psichico della donna interiore. E’ come i muscoli del corpo: se un muscolo non viene usato, finirà col perdere forza ed elasticità. L’intuito è esattamente così: senza nutrimento, senza impiego, si atrofizza.”
Clarissa Pinkola Estés – Donne che corrono coi lupi

Sul cammino per realizzare i nostri desideri più profondi, per far risplendere ciò che siamo, per esprimere e coltivare tutti i nostri talenti, nessuno ci può dire quello che dobbiamo fare. Nessuno meglio di noi può sapere ciò che davvero è utile. In questo non ci serve né il consiglio dei nostri genitori o  parenti, né quello dei nostri compagni o compagne, né quello degli amici.

Per l’unico e semplice motivo che loro sono diversi da noi.

Il nostro istinto, invece, ci conosce meglio di chiunque altro. Spesso ci parla attraverso sensazioni fisiche che siamo abituati a non prendere in considerazione. Formicolii sulla pelle, farfalle nello stomaco, sensazioni che sentiamo nella pancia o nella testa.

Proviamo a fare un bilancio di quante volte ci siamo trovati nei guai ascoltandolo, e di quante volte invece ci siamo pentiti di non avergli dato retta…

Nel mio caso la seconda voce è  stata vincente per molto tempo. L’essermi accorta di questo mi ha permesso di ricominciare ad ascoltarlo e quindi a nutrirlo. Ed è stato lo strumento più prezioso per navigare tra tutti i possibili percorsi di crescita che avevo di fronte.

Naturalmente ho dovuto “rodarlo” un pochino. All’inizio mi parlava sottovoce e facevo un po’ di fatica a capire in che direzione voleva che io andassi. Ma sono bastati davvero pochi tentativi perchè la sua voce diventasse più forte e più convinta.

Ora sono felicemente in cammino e succede raramente che uno strumento (qualunque esso sia) che scelgo di usare non mi dia risultati. Non è perchè io sono più brava o perchè gli strumenti che scelgo sono migliori degli altri. Semplicemente l’istinto mi aiuta a scegliere ciò che è in armonia con me. E questo mi permette di fare un viaggio che è completamente il mio.

Ricorda. C’è una persona di cui ti puoi sempre fidare quando devi scegliere. Quella persona sei tu. 🙂

viaggio

 

E tu, riconosci la voce del tuo intuito? La ascolti? Lo nutri? o lasci che si atrofizzi? Sai riconoscere le sensazioni fisiche attraverso le quali si esprime?
Se ti fa piacere commenta il mio articolo con la tua esperienza, oppure clicca e scrivimi per raccontarmela. 🙂

Spread the love

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.