Essere liberi è questione di scelte.

scelte-di-vedereSiamo davvero liberi?

Certamente si. Ma anche certamente no. 🙂

In che senso?

Semplice. Non siamo davvero liberi finchè non accettiamo due cose:

  • Primo. Ogni nostra azione genera un risultato, cioè ha una conseguenza.
  • Secondo. Siamo interamente responsabili dei risultati che generiamo.

Partiamo dal secondo punto.

Finchè non ci rendiamo conto che non siamo vittime di quello che ci accade il nostro atteggiamento non ci permetterà di agire, ma solo di reagire alle circostanze. Questo di fatto ci priva di ogni libertà, perchè ci sentiamo “governati” da qualcosa di esterno su cui non abbiamo controllo. Ma non è così.

Facciamo un esempio mooooolto classico. Se la nostra relazione di coppia fallisce, abbiamo la totale responsabilità del fallimento. Non il 50%, il 100%. Naturalmente in una relazione c’è almeno un’altra persona coinvolta, ma non possiamo ritenerla responsabile delle nostre scelte. Nelle situazioni che viviamo ci comportiamo in funzione di come scegliamo, e una volta che abbiamo scelto la responsabilità di ciò che da quelle scelte deriva è del tutto nostra.

Quello che ho appena detto non ha lo scopo di far sentire in colpa o fallito nessuno. Io sono separata, e ci ho messo un bel po’ di tempo a capire che, indipendentemente dalle scelte del mio ex marito, io a mia volta sceglievo come rispondere agli eventi. E non potevo ritenere lui responsabile delle conseguenze di ciò che sceglievo io. Personalmente non considero il mio matrimonio un fallimento a livello personale, ma un’esperienza che mi ha permesso di conoscere molte cose di me. Se ora vivo una relazione più equilibrata e felice lo devo anche a questo. 🙂

E questo ci porta al primo punto. Ogni azione genera un risultato. Ogni scelta, quindi, genera un risultato ed ha una conseguenza. Non esistono scelte “irrilevanti”. Nel momento in cui diventiamo consapevoli di questo, sapendo che siamo interamente responsabili di quello che ci accade, possiamo iniziare a decidere quali risultati vogliamo portare nella nostra vita. Quali sono le conseguenze che vogliamo avere. E da qui in avanti iniziamo ad essere liberi.

La nostra libertà sta nelle scelte che facciamo.

Felicità, successo, sicurezza in noi stessi, il nostro stato d’animo in genere, sono risultati. Sono il prodotto delle nostre azioni, che a loro volta partono dalle nostre scelte.

Attenzione, perchè qui c’è un punto davvero importante. Noi NON abbiamo il controllo dei risultati, una volta che abbiamo agito. Ciò che “ci arriva” è governato da una serie di precisi principi energetici.

L’unica cosa su cui abbiamo il totale controllo e la totale responsabilità sono le nostre scelte. 🙂

Vi faccio un esempio. E’ stato recentemente dimostrato che la nostra sicurezza in noi non è uno stato assoluto, dipende da come sono andate le cose in precedenza. Ad esempio, se devo tenere un corso e la volta precedente ho avuto delle difficoltà, tenderò a sentirmi più insicura. Se invece la volta precedente è andato tutto bene, avrò maggior sicurezza in me stessa.

Questo è un naturale processo di reazione. Ma nel momento in cui divento consapevole che posso scegliere in modo differente, smetto di reagire e agisco. Pensando a quali sono le conseguenze che voglio davvero avere.

Tornando all’esempio dell’aula e supponendo che il mio corso precedente non sia stato splendido, cosa posso fare per ottenere un risultato migliore?

  1. Ricordo a me stessa per quale motivo lo sto facendo, cioè riporto l’attenzione su ciò che nel mio io profondo mi spinge ad agire in quella direzione. Questo alimenta la mia motivazione ed energia.
  2. Scelgo di riportare alla mente tutte le aule che ho fatto e che sono andate benissimo, in modo da spostare il mio stato d’animo e le mie emozioni sul fatto che posso riuscire e su come mi sento quando tutto funziona.
  3. Nel momento in cui penso al corso in cui ho avuto difficoltà, porto l’attenzione su quelli che sono stati gli aspetti più positivi della giornata e valuto come “amplificare” quei momenti.
  4.  Verifico tutte le cose che sono sotto il mio diretto controllo (slides, dispense, esercizi, filmati) per avere il massimo della sicurezza su tutto ciò che non è legato alla mia interazione con le persone.
  5. Mi preparo ad essere il più possibile flessibile per adattarmi velocemente alle esigenze delle persone che incontrerò in modo da poter seguire il flusso degli eventi.

Naturalmente è chiaro a tutti che la cosa più difficile qui è riportarmi in uno stato d’animo positivo e motivato. Ma nel momento in cui sono consapevole che dipende da me e non da ciò che è accaduto nel mio corso precedente, quello che faccio non è più una reazione ma un’insieme di scelte ed azioni focalizzate sulle conseguenze che desidero.

Immagino che ad alcune persone pensare di “gestire” le proprie emozioni ed il proprio stato d’animo paia freddo e calcolato.

Rispondo a questo con una domanda. Preferiamo essere felici o essere vittime?

So che ad essere “vittime” ci sono dei vantaggi. Ma so anche che essere felice e soddisfatta della mia giornata dipende da me. Da come scelgo di vedere le cose e da come agisco in risposta a quello che mi succede. Sono umana come tutti, a volte utilizzo bene gli strumenti a mia disposizione e altre volte sono meno efficace. A volte funziona, altre volte funziona meno bene. Ma funziona.

Io credo che mi sia molto più utile cambiare il mio atteggiamento mentale per smettere di essere una vittima, perchè preferisco essere felice. Quindi lo scelgo. Tu cosa scegli? 🙂

 

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