Sono molto occupato. Quando lo dici, sai cosa stai dicendo davvero?

sono molto occupatoSo che sei molto occupato.

Per questo cercherò oggi di essere breve e diretta. Peraltro sono molto occupata anch’io. Se non fossi molto occupata vorrebbe dire che non sono una persona importante, giusto?

SBAGLIATO.

Avete mai fatto caso a quante volte rispondiamo “sono stato molto occupato” a qualcuno che ci dice che non gli abbiamo risposto, o che avrebbe voluto incontrarci? O a quante volte rispondiamo “sono molto occupato” a richiesta varie ed eventuali che ci arrivano ogni giorno?

Ovviamente siamo occupati. Lavoriamo, abbiamo una famiglia, amici. interessi…. Ma viviamo anche in una società che tende ad osannare l’essere molto occupati. Ha reso l’essere molto occupato un sinonimo di essere importante, solo chi è molto importante ha una vita molto piena.

In realtà,  essere molto occupati genera stress, riduce la nostra chiarezza e aumenta il rischio di commettere errori e di non cogliere opportunità importanti. Inoltre dire “sono molto occupato”, e attenzione, ogni volta che lo diciamo lo diciamo anche a noi stessi, genera un sacco di potrei, vorrei, mi piacerebbe ma non ho tempo. Inevitabilmente tutti questi condizionali genereranno rimpianti. E, citando Sidney J. Harris:

“Il tempo attenua e consola i rimpianti per ciò che abbiamo fatto, ma non c’è consolazione possibile ai rimpianti per ciò che non abbiamo fatto”

Potremmo scegliere le priorità per l’uso del nostro tempo in un altro modo? Per evitare tutti quei vorrei ma non posso e trovare il modo di dedicare tempo a chi amiamo, alla nostra crescita o a tutti i nostri interessi personali?

Le persone più produttive e di successo che conosco sono ovviamente molto occupate, ma dall’esterno non si percepisce. Apparentemente hanno più tempo di me e riescono a fare una sacco di cose che a me piacerebbe fare ma…non ho tempo. Magari, quando parlo con loro, non mi dedicano tantissimo tempo. Ma quando lo fanno io sono il centro del loro mondo, mi dedicano attenzione totale e non sono mai multitasking. Non trasmettono mai l’idea di essere di fretta… ci avete mai fatto caso?

Il nocciolo del problema è che viviamo in un mondo che ci ha portato a credere che essere efficienti e produttivi voglia dire fare un sacco di cose. Ecco perchè essere molto occupato è diventato un sinonimo di essere importante.

Essere molto occupato è davvero così “figo”? No, in realtà è molto stupido.

Cosa sto dicendo davvero quando rispondo “sono molto occupato”?

Ecco come uscire da questa trappola. Ogni volta che stai per rispondere che ti sarebbe tanto piaciuto incontrare qualcuno ma non hai potuto perchè sei molto occupato, rifletti sul fatto che quello che stai davvero dicendo è:

  1. Il mio tempo vale più del tuo
  2. non sono molto bravo a crearmi delle priorità
  3. voglio che tu ti accorga di quanto sono importante, e quindi occupato
  4. tu NON sei una priorità, o quanto meno non lo è quello di cui mi vuoi parlare.

Se al posto di “sono molto occupato” mettiamo una di queste frasi, immagino che non ci faccia stare molto bene, almeno in una parte dei casi. Quindi proviamo per un momento a immaginare come si sente chi riceve la nostra risposta. Non inganniamoci dicendo a noi stessi che il nostro interlocutore non percepirà questo reale significato. Perchè di fatto lo percepisce. Lo so perchè “sono molto occupato” mi è stato detto un buon numero di volte nella vita…

E quando il nostro interlocutore è il nostro migliore amico, nostro figlio o il nostro compagno/a, vogliamo davvero dargli questo messaggio?

Come smettere di glorificare il “sono molto occupato”

Semplice. Con un piccolo esercizio di una potenza sbalorditiva…

Invece di rispondere “sono molto occupato” a una richiesta che riceviamo, rispondiamo semplicemente “non è una mia priorità in questo momento”. Perchè, di fatto, è quello che stiamo dicendo in realtà.

Questo esercizio è doloroso e sconvolgente. Per questo è così potente. Il motivo per cui lo suggerisco non è ovviamente far sentire in colpa le persone, quanto piuttosto stimolare a guardarsi dentro. Essere onesti con noi stessi su quello che vogliamo, come lo realizziamo e come trattiamo gli altri nel processo.

E’ importante perchè come trattiamo gli altri, nello stesso modo trattiamo noi stessi. La considerazione che diamo alle esigenze degli altri è, di fatto, la considerazione che diamo alle nostre.

E’ un esercizio che ci obbliga ad essere onesti e a rivedere le nostre priorità in funzione di ciò che è importante per noi, e vi assicuro che è più efficace di mille corsi sulla gestione del tempo.

Chi se la sente di provare? 🙂

 

Vuoi raccontarmi le tue esperienze a questo riguardo? Commenta il mio articolo oppure clicca e facciamoci due chiacchiere. Sarò lieta di conoscerti. 🙂

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