(Mai)Troppo bello per essere vero

E’ troppo bello per essere vero.

Attenzione che questo pensiero è pericolosissimo, basta che ti sfiori la mente e sei fregato. Non serve nemmeno che tu ti accorga di quel pensiero. Basta che si nasconda in quei due o tre pensieri al secondo che sono al di sotto del livello di consapevolezza e ha già fatto danni.

Se poi lo formuli in modo consapevole… basta, peggio di una bomba atomica, è capace di polverizzare anni di lavoro di crescita personale.

Se mi chiedi di scegliere cosa sia più velenoso tra il pensare che sia troppo bello per essere vero e il voler avere ragione a tutti i costi mi metti in seria difficoltà…

Due malattie mortali peggio di Ebola.

I danni del troppo bello per essere vero

Pensare che è troppo bello per essere vero innesca immediatamente il ruolo del “protettore” nell’inconscio che, ovviamente, volendoci evitare una cocente delusione nel futuro, ci porta ad uccidere subito e senza pietà quella cosa così bella.

E quindi subentra immediatamente “il navigatore” inconscio che, percependo la paura del protettore, ci porta il più lontano possibile da quella cosa così bella. E noi siamo salvi.

E fregati. O infelici….usa il termine che preferisci.

Testimonianze dei danni

Ti giuro che la frase “E’ troppo bello per essere vero” è emersa nel novanta percento delle conversazioni che ho avuto con amiche o clienti con cui parlavo di una relazione andata a finire male.

Ma è fin troppo ovvio se parliamo di relazioni, proprio perché pure nei film ci hanno propinato sta frase all’infinito nelle storie d’amore…

Parliamo di lavoro.

Una persona che seguo chiude un bel progetto corposo che gli fa guadagnare tanti soldini. E’ felice, E’ grato, celebra. Fa tutto quello che si impara nei corsi sulla prosperità e abbondanza. Pensa di poter chiudere diverse piccole cose e liberare tempo per portare a bordo altri progetti altrettanto grandi. Figo no?

Poi un mese o due dopo… un nuovo progetto bello corposo che sembrava quasi  suo sfuma. Le persone con cui sta seguendo il primo progetto cominciano a comportarsi in modo ambiguo, comiciano a pagargli le fatture in ritardo e dimezzate.

Chiaro che poi alla fine lo pagheranno, ma non è più la figata di prima, sta diventando un po’ faticoso. Forse, era troppo bello per essere vero?

Sono sicura che in questo caso non sia stato pensato in modo consapevole, ci sono ancora molte cose che girano bene nel suo lavoro e nel progetto, ma sono anche abbastanza sicura che sia passato nella sua testa come retro-pensiero.

Lui non si è accorto di averlo pensato, ma il pensiero è svolazzato nel retro della sua mente e taaac, il danno è fatto.

Devo aggiungere che con questa persona abbiamo spesso lavorato sulla consapevolezza del suo valore e sul suo senso di inadeguatezza?

Altro esempio, una ragazza con cui lavoro sul “meritarsi” il meglio trova lavoro, con un bel tot di fatica, in un negozio di parrucchiera ed estetista. Lei ama fare le unghie, è felice come una pasqua e mentre mi racconta come ha festeggiato con il suo ragazzo il nuovo lavoro mi si gela il sangue nelle vene perchè lo dice: “mi pare troppo bello per essere vero”.

Che ci crediate o no a pochi mesi di distanza è disperata, la sua responsabile non la sopporta, ha un carico di lavoro eccessivo ma non riesce a dire no, se le serve un permesso o un giorno di ferie la crocifiggono.

E vale per ogni aspetto della nostra vita, davvero ogni aspetto.

Mai troppo bello per essere vero

Tanto potere distruttivo in una frase? Non è che esageri?

No. Perché siamo noi che facciamo la nostra vita nel bene e nel male. E quando otteniamo qualcosa di bello, veramente bello, una figata galattica, dovrebbe andarci bene così. Punto.

E se adesso mi tiri fuori che i problemi nascono per cause che sono al di fuori del tuo controllo ti rispondo “Houston, abbiamo un problema” e ti rimando al manuale base di crescita personale, capitolo “Assunzione di responsabilità”.

Se davvero pensi che le difficoltà che incontri siano legate alle altre persone e a cause al di fuori del tuo controllo, o se pensi che se le cose si mettessero a posto allora saresti felice, fai a meno di leggermi. Non posso aiutarti e rischio solo di farti imbufalire.

Dicevo, quando otteniamo qualcosa di bello, non è troppo bello per essere vero. E’ bello. Punto.

Te lo meriti, come me lo merito io. Non ci sono inganni o fregature dietro l’angolo. E se riesci a rimanere centrato nella gioia e nella gratitudine di quel momento, allora quel momento lo estenderai. Il “protettore” inconscio” non si attiverà e il “navigatore” percependo pura gioia ti guiderà verso cose ancora più belle.

Perché la verità è che non esistono cose troppo belle per essere vere, e il meglio deve sempre ancora venire.

E se sei curioso di scoprire di più sul protettore e sul navigatore inconscio nel mio libro, che uscirà a breve, “Conversazioni con l’Inconscio” ne parlo moooolto diffusamente. Spero che lo leggerai.

Photo by Pablo Heimplatz on Unsplash

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